Associazione pro Terra Sancta appoggia la petizione

Tommaso Saltini, direttore di ATS pro Terra Sancta:

Associazione pro Terra Sancta appoggia con decisione la petizione diretta a Parlamentari e Sindaci di tutti i Paesi dell’Unione Europea,  pubblicata oggi sul sito change.org: BASTA SANZIONI ALLA SIRIA E  AI SIRIANI.  Tra i principali firmatari, il vescovo George Abou Khazen, Vicario Apostolico dei Latini ad Aleppo (con cui l’Associazione collabora attivamente da tempo per lo sviluppo di diversi progetti umanitari) e Fra Pierbattista Pizzaballa, presidente di Associazione pro Terra Sancta e Custode di Terra Santa, unitamente ad altri vescovi e religiosi siriani.

“In questi cinque anni” si legge nell’appello “le sanzioni alla Siria hanno contribuito a distruggere la società siriana condannandola alla fame, alle epidemie, alla miseria, favorendo l’attivismo delle milizie combattenti integraliste e terroriste che oggi colpiscono anche in Europa. E si aggiungono a una guerra, che ha già comportato 250.000 morti e sei milioni di profughi […]Oggi i siriani vedono la possibilità di un futuro vivibile per le loro famiglie solo scappando dalla loro terra.

La fine dell’embargo è stata spesso invocata anche dall’Associazione pro Terra Sancta che opera a servizio dei frati della Custodia di Terra Santa nel paese sin dall’inizio del conflitto siriano (2011). I frati presenti nella Regione di San Paolo sono 27, di cui 14 nelle zone del grave conflitto. In Siria Associazione pro Terra Sancta sostiene i quattro centri d’accoglienza a Damasco, Lattakia, Aleppo e Knayeh, gestiti dai rispettivi parroci: Fra Raimondo Girgis, fra Atef El-Falah, fra Ibrahim Alsabah e fra Hanna Jallouf.

Purtroppo, a causa dell’embargo, è molto difficile e talvolta impossibile, far giungere gli aiuti necessari alle comunità, sempre più allo stremo.  Ad oggi, Associazione pro Terra Sancta rimane una delle poche organizzazioni che in questi anni è riuscita e riesce ad aggirare l’embargo per far giungere aiuti di ogni tipo ai frati in Siria, appoggiandosi ai francescani e ai loro fornitori dal Libano. La rete di contatti ha permesso di far arrivare i finanziamenti per le spese di luce e carburante utilizzato per i generatori e per garantire il funzionamento di pozzi d’acqua pulita o, ancora, per la ricostruzione di alcune delle molte case distrutte. Inoltre l’aiuto dei fornitori libanesi, ha permesso di consegnare macchinari di vario tipo – tra cui un ossigenatore, generatori, e altro materiale medico – all’ospedale Al Rajja di continuare l’attività della struttura.

In questo modo, l’importo pressochè totale delle donazioni in favore dei francescani in Siria, delle loro comunità e anche di molti altri richiedenti aiuto tra cui vari musulmani, è giunto a destinazione.

Tommaso Saltini, direttore di ATS pro Terra Sancta, fa suo l’appello lanciato dal comitato “Basta sanzioni alla Siria”: “Fermare l’embargo è ad oggi l’azione più importante dal punto vista politico, che ci permetterebbe di aiutare con molta più rapidità e professionalità il popolo siriano stremato dalla guerra. Noi riusciamo nonostante tutto ad aggirare questo ostacolo che dovrebbe colpire il regime e invece sfianca, ancora e sempre di più, la povera gente”.

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